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Il Pappagallo Cenerino

PSITTACUS ERITHACUS ERITHACUS

Classificazione scientifica

Ordine    Psittaciformes
Famiglia    Psittacidae
Sottofamiglia    Psittacus
Genere    Psittacus
Specie    P. erithacus
Psittacus erithacus

Il Pappagallo cenerino Psittacus erithacus è un pappagallo di medie dimensioni del genere Psittacus, nativo del continente africano. Il pappagallo deriva il suo nome dal tipico colore grigio cenere, con punte di bianco e una coda che può essere rossa o marrone a seconda della sottospecie. I cenerini, come tutti i pappagalli, sono zigodattili, avendo 4 dita per zampa (due anteriori e due posteriori). La loro dieta è composta prevalentemente di semi e frutti, supplementata da verdure, ma anche di qualche insetto specialmente durante il periodo della riproduzione.
I Cenerini Africani del Congo sono più grandi (circa 35 cm di lunghezza) con piumaggio di colore grigio chiaro, coda di colore rosso vivo e becco nero. Il loro peso si aggira sui 350 grammi.
L’altra sottospecie, il Cenerino Africano Timneh, è più piccola, con un piumaggio di colore più scuro, una coda marrone; il becco è color avorio nella parte superiore e nero nella parte inferiore. Il peso si aggira sui 250 grammi.
Il cenerino è un pappagallo longevo e, se ben accudito, può arrivare a 65 anni di età.
I soggetti adulti presentano lievi differenze morfologiche. Il maschio ha la testa leggermente più grossa e piatta, ed è di 2-3 cm più grande della femmina. Nel maschio l’iride è più rotonda, nella femmina più ellittica. Poiché queste differenze possono essere molto lievi o incostanti, il metodo più sicuro per stabilire il sesso è tramite l’esame del DNA, che si può eseguire su alcune penne del pappagallo oppure con un esame ENDOSCOPICO. Se si desidera tenere un cenerino singolo come animale da compagnia, la determinazione del sesso non è essenziale.
Il cenerino è probabilmente la specie di pappagallo più intelligente, e tra le specie animali in assoluto più intelligenti; questa sua intelligenza eccezionale, paragonabile a quella di un bambino di 2-3 anni, è oggetto di studi numerosi e approfonditi. Si sa che è in grado di associare alle parole che ripete il loro significato e che sa esprimere intere frasi nel giusto contesto di una conversazione, se adeguatamente istruito.
La sua notevole abilità nel ripetere le parole (anche se molto variabile da individuo a individuo) e la capacità di affezionarsi alle persone ne fanno una delle specie di pappagallo più ricercata. I soggetti allevati a mano sono eccezionalmente docili. Tuttavia, proprio per la sua intelligenza, è un animale molto esigente dal punto di vista delle attenzioni e del tempo che gli si può dedicare, e uno dei pappagalli più soggetti a sviluppare problemi comportamentali, come lo strappamento delle penne (sindrome da autodeplumazione).

Il cenerino deve poter interagire con il proprietario in modo regolare e poter passare tutti i giorni del tempo fuori dalla gabbia. Non è quindi un pappagallo da acquistare con leggerezza, dal momento che non tutti possono occuparsene in modo tanto assiduo; inoltre non è molto adatto a chi non ha alcuna esperienza nella gestione pappagalli.

Il cenerino è in Appendice II del CITES, per cui il prelievo in natura è (teoricamente) strettamente regolamentato. Poiché l’Europa dal 2007 ha proibito l’importazione di uccelli di cattura, tutti i cenerini che si trovano in commercio sono di allevamento. I soggetti di cattura presentavano grossi problemi di adattamento ed erano in genere molto paurosi. I soggetti allevati in cattività al contrario sono molto docili e affettuosi con il proprietario. L’alimentazione ideale è basata sulla somministrazione di pellet di buona qualità verdure (cotte e crude) e frutta I semi vanno somministrati in quantità ridottissima o eliminati del tutto, e non devono comprendere girasole. Altri alimenti consentiti sono pane o pasta integrali, legumi e cereali cotti, piccole quantità di yogurt o fiocchi di latte e uova sode con il guscio. Poiché i cenerini sono predisposti a problemi di carenza di calcio, gli alimenti ricchi di calcio sono particolarmente indicati. L’esposizione regolare alla luce solare diretta permette di sintetizzare la vitamina D, che ha la funzione di far assimilare il calcio dell’alimento.
Alimenti proibiti sono quelli ricchi di grassi e salati, la cioccolata e l’avocado.