Il Pyrrhura

Pyrrhura è una famiglia di pappagalli di piccola media taglia rispetto agli altri pappagalli, che varia dai 22 cm delle razze piu piccole, ai 23-25-26 delle medie razze, ai 30 cm del Pyrrhura Cruentata, in comune hanno un particolare nella forma della coda, con finitura graduale e medio-lunga. Non hanno un disformismo sessuale visibile, ed i piccoli assomigliano quasi da subito agli adulti.

I primi Pyrrhura si incontrano all’altezza del Sud del Costa Rica (PyrrhuraHoffmanni)ed Ovest di Panama, sempre al Nord del Sud America, come in Venezuela, i PyrrhuraRhodocephala, PyrrhuraLeucotis, PyrrhuraPicta, Pyrrhura Santa Martha, poi incontriamo gli altri Pyrrhura scendendo li si trovano in tutta l’America Latina, sino ad arrivare al Sud dove troviamo il PyrrhuraFrontalis, Sud Est del Brasile, Uruguay, Paraguay ed a Nord dell’Argentina. Pyrrhura dal Latino significa “coda di fuoco”, colore che varia in base alla specie, dal rosso al rossone, sino ad arrivare ad un quasi marrone scuro, ben visibile sulla parte inferiore della coda. Una curiosità, che diviene importante conoscere se si vuole allevare un Pyrrhura, è la loro necessita di trovare ricovero notturno in una cavita, onde riposare, di conseguenza il nido cassetta, lo si deve lasciare a disposizione tutto l’anno. Grazie al nido, si facilita la robustezza del Pyrrhura alle nostre latitudini, nelle voliere esterne, che è quasi paragonabile al Parrocchetto dal Collare oppure al Monaco, specie questa che scappata da alcuni allevatori, si è ben adattata alle nostre latitudini (Italiane e non), queste specie le si trovano allo stato libero, come nella zona di Trieste in piccoli gruppi, ed alcuni gruppi abbastanza numerosi di ca. 20-30 esemplari, in Inghilterra.

Se gli si mette a disposizione una voliera di buone dimensioni per il volo, in una o due primavere avrete avrete la prima cova, cosa che riesce piu facile con i PyrrhuraFrontalis o i Molinae per i principianti, ma che con la giusta dimensione ed alimentazione, si può ottenere anche con le altre razze. Se saprete trovare delle golosità nella loro alimentazione il Pyrrhura, si avvicinerà a Voi se avete pazienza, e vi mostrerà una grande socialità, in specie con i Pyrrhura Perlata Lepida, che saranno i primi a venir a prendere il cibo dalle Vostre mani in una grande voliera, prima i dominanti, e poi via via tutti gli altri se allevate in colonia. Consigliamo comunque l’allevamento a coppie selezionate, per evitare i consanguinei, ed ottenere dei buoni soggetti, per le esposizioni, e per le riproduzioni future.

Putroppo in natura alcune razze sono quasi estinte come gli Albipectus, Santa Martha, Hoffmanni ed i Cruentata, le ultime due per un gioco della fortuna-sfortuna, ma comunque grazie agli allevatori che ne hanno preso cura, li possiamo trovare presso alcuni allevatori in europa, e consiglierei di lasciarli ad allevatori esperti, fintanto che il numero è piccolo. Tutti i Pyrrhura sono catalogati nella lista CITES II, ad eccezzione del cruentata che è soggetto al formulario giallo CITES I, che deve sempre accompagnare il raro volatile, si calcola che allo stato brado vi siano soltanto dai 500-1500 esemplari. Negli allevamenti in Europa ed in America del Nord, vi sono anche alcune mutazioni: dei Frontalis in giallo chiamate “Fallow” (Inglese) o “Falbe” (Tedesco), e vi sono mutazioni dei Molinae, in “Cinnamon” (Inglese) o “Zimmnt” (Tedesco) o anche in Blu, per poi arrivare al “Pineapple” derivato da diversi passaggi in incroci fra i molinae e gli Hypoxantha.

Se mi permettete un consiglio per un buon allevamento, usare esemplari con almeno 2-3 anni di età, e non soggetti troppo giovani, e se avete a disposizione una voliera di buone dimensioni, circa 3 metri di lughezza/altezza 2 metri/largezza 1 metro, lasciare formare la coppia, mettendo diversi esemplari in colonia per un breve periodo, osservando il loro comportamento.

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